ART Bonus: credito d’imposta per il turismo digitale

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ART Bonus: credito d’imposta per il turismo digitale

Panoramica

Il credito d’imposta per il turismo digitale previsto dall’Art Bonus è destinato all’evoluzione tecnologica di alberghi e altre strutture ricettive: il decreto del Ministero del Turismo del 12 febbraio 2015, in attuazione dell’articolo 9 del Dl 84/2014, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 marzo e contiene le disposizioni per applicare il tax credit del 30%, per gli anni dal 2014 al 2016. Riguarda le strutture ricettive che investono nel turismo digitale, fino a un massimo di 12mila 500 euro nel triennio.

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Chi sono i beneficiari e quali sono le spese agevolabili

Possono accedere: alberghi, affittacamere, ostelli per la gioventù, case e appartamenti vacanze, residence, case per ferie, bed & breakfast, rifugi montani, le altre strutture extra alberghiere individuate dalle specifiche normative regionali, i consorzi, reti d’impresa, ATI (associazione temporanea di imprese), le agenzie di viaggi e i tour operator. L’attività deve essere di natura non occasionale, e per le aggregazioni il credito d’imposta spetta a ogni singola struttura ricettiva. Le spese agevolate riguardano:

Tutte queste voci di spesa sono agevolate al 100%, per un importo massimo pari a 44mila666 euro, cui si applica il credito d’imposta del 30% per un totale massimo pari a 12mila 500 euro nel triennio. Va diviso in tre quote annuali di pari importo. Non sono agevolabili i costi relativi all’intermediazione commerciale. Il beneficio relativo al turismo digitale non è cumulabile con altri incentivi fiscali. Le spese devono risultare da apposita attestazione rilasciata dal presidente del collegio sindacale, da un revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali, o da un professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, o dei periti commerciali o in quello dei consulenti del lavoro, o dal responsabile del centro di assistenza fiscale.

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Approfondimenti

Modalità di accesso al tax credit / Le imprese devono presentare la domanda al Ministero del Turismo, in modalità telematica, dal primo gennaio al 28 febbraio dell’anno successivo a quello di effettuazione delle spese. Per le spese del 2014, la domanda si presenta entro 60 giorni dalla definizione delle modalità tecniche (comunicate dal Ministero). La domanda contiene: costo complessivo degli interventi e ammontare totale delle spese eleggibili, attestazione di effettività delle spese sostenute, credito d’imposta spettante. Va corredata da atto sostitutivo di atto di notorietà relativo ad altri aiuti de minimis eventualmente fruiti nell’esercizio in corso e nei due precedenti, completo di documentazione amministrativa e tecnica (dichiarazione dell’imprenditore sugli interventi effettuati, attestazione dell’effettivo sostenimento delle spese, dichiarazione aiuti de minimis). Il Ministero effettua le verifica e risponde entro 60 giorni.

Norme fiscali / Il credito d’imposta per il turismo digitale va indicato in dichiarazione ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione, attraverso modello F24, presentato anch’esso in via telematica all’Agenzia delle Entrate. Non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi, del valore della produzione, dell’IRAP, degli interessi passivi relativi all’esercizio d’impresa, sulle altre componenti di reddito d’impresa elencate nell’articolo 109 del TUIR (testo unico imposte sui redditi, DPR 917/1986). Il credito d’imposta è revocato nel caso in cui venga accertata l’insussistenza di uno dei requisiti previsti, se la documentazione presenta elementi non veritieri o è incompleta, se i beni oggetto degli investimenti sono destinati a finalità estranee all’esercizio d’impresa, in caso di accertamento della falsità delle dichiarazioni rese. Se il Ministero del Turismo accerta l’indebita fruizione, anche parziale, dei benefici comporta la restituzione dell’importo eventualmente fruito, maggiorata da interessi e sanzioni.
(Fonte: il decreto del Ministero del Turismo del 12 febbraio 2015).


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