Fa’ la cosa giusta

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È ormai da tempo (20 anni) che collaboro con imprenditori che decidono di fare il grande salto: portare online la propria attività. Nel brief mi rendo sempre conto che non hanno la più pallida idea delle situazioni catastrofiche che rischiano di dover affrontare. Così, molto delicatamente e altrettanto chiaramente, mi tocca informarli.

Se sei un imprenditore e stai pensando di sbarcare online, ecco alcune indicazioni evergreen sul mondo digitale. Farne tesoro ti potrebbe aiutare ad evitare quantomeno gli errori più comuni, quelli commessi da chi non ce l’ha fatta.

Il tuo sito web

L’ampliamento del pubblico e della sua estensione geografica è la cosa che generalmente fa più gola all’imprenditore che si affaccia al mondo digitale. L’idea di base è che sia possibile raggiungere un enorme bacino di utenza senza particolari sforzi. Il risultato è che ci si ritrova a guardare gli analytics, per ore, in attesa che arrivi l’orda dei potenziali clienti… cosa che non succederà mai, o quasi.
Non è più sufficiente fare un sito.
Forse lo era 15 anni fa.
Ora è solo un buon inizio.
Ma non basta.

Scalabilità del business

Altri, invece, ce l’hanno una nicchia di pubblico da sollecitare, magari in un mercato dove la domanda è forte, e si muovono anche bene nell’acquisire traffico verso la propria presenze online. Ma quando l’orda dei potenziali clienti arriverà per richiedere i loro servizi, dovranno essere in grado di servirli tutti, e con soddisfazione. Servirà molto velocemente un CRM, un potenziamento del web server, un incremento di personale.
Se l’azienda ha mancato di prevedere la scalabilità del progetto andrà incontro ad un flop che ne rovinerà la reputazione, e non “solo” online.

Occhio alle metriche giuste

Un negozio di t-shirt che decide di aprire un e-commerce, analizzerà metriche diverse in base agli obiettivi di business che si prefissa con il passare del tempo. Se ad esempio basa tutte le energie sul dato dei nuovi utenti, potrebbe non accorgersi della reale motivazione del blocco della crescita e cioè che in realtà chi acquista una t-shirt, poi, non torna. Sta quindi sprecando risorse e perdendo la grande occasione di conoscere il pubblico ponendosi le domande giuste.

I social network

Croce e delizia. Pubblico a basso costo ma anche arma a doppio taglio, se e quando male utilizzati. Serve un piano editoriale, le policies per i dipendenti, il personale va istruito sul tono di voce da utilizzare, la frequenza con cui postare contenuti, quando rispondere e quando no. Insomma, una pianificazione professionale ti aiuta nella gestione ordinaria ma anche, e soprattutto, nella gestione delle emergenze.

In conclusione

Il web è un mezzo sempre più complesso che richiede know-how orizzontali di comunicazione e marketing, ma anche know-how verticali di programmazione, algoritmi e motori di ricerca. Se finora hai frequentato Internet da utente finale, non puoi pensare di fare contemporaneamente il tuo lavoro e quello dell’agenzia digitale, anche se disponi di un nutrito staff arricchito da esperti di marketing. Affidarti a chi lo fa di lavoro ti garantirà alti standard qualitativi, costante aggiornamento tecnologico, sicurezza, risultati e crescita.

#dotherightthing